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Dal MIT di Boston il coordinatore scientifico della missione NASA TROPICS in trasferta a Pavia spiega il progetto agli studenti dell’ateneo

Nel contesto delle missioni satellitari, il concetto denominato “CubeSat” nacque nel 1999 con l’obiettivo di ridurre i costi dell’”accesso allo spazio” tramite la standardizzazione dei così detti “picosatelliti”. Dal lavoro pionieristico del prof. J. PuigSuari del Cal Poly, USA, e del prof. R. Twiggs dell’Università di Stanford, USA, il “progetto CubeSat” si è evoluto fino a diventare una collaborazione a livello globale tra più di 100 università, scuole di specializzazione, istituti di ricerca, e imprese. I partecipanti al progetto sviluppano picosatelliti che portano un’ampia varietà di strumenti, e che permettono operatività a costi più abbordabili rispetto alle tradizionali missioni istituzionali.

 

Sul concetto di CubeSat è basata la missione NASA denominata Time-Resolved Observations of Precipitation structure and storm Intensity with a Constellation of Smallsats (TROPICS).

 

Sperimentatore principale (“Principal Investigator”) di tale missione è il  il prof. William J. Blackwell, USA, Associate Group leader presso i Lincoln Laboratories, un centro di ricerca del Massachusetts Institute of Technology, (MIT) che ha sviluppato una particolare competenza sui CubeSat.

 

Il prof. Blackwell, in trasferta a Pavia, ha tenuto dall’8 al 16 aprile un corso breve sui “CubeSats”. Il ciclo di seminari costituisce una parte del corso di Radar Remote Sensing del prof. Fabio Dell’Acqua, offerto agli studenti di laurea magistrale in Electronics Engineering, indirizzo Space Communication and Sensing.

 

A chiusura del corso sui “CubeSats”, il prof. Blackwell ha tenuto ieri 16 aprile un seminario singolo, di carattere più divulgativo, sulla missione NASA denominata TROPICS come caso di realizzazione del concetto CubeSat in ambito scientifico. Il corso ed il seminario si inquadrano nell’ambito più generale del rafforzamento della collaborazione di Pavia con le università americane dell’area di Boston, che rappresenta un’azione chiave nella strategia d’ateneo.