• it

CORONAVIRUS: norme e informazioni utili per la gestione dell’emergenza

*** *** ***

A questo link potete trovare uno speciale dedicato alla situazione di emergenza, con le nuove misure urgenti adottate per il contenimento del contagio da Coronavirus Covid-19, tutte le informazioni utili per le imprese riguardo la gestione del personale, l’impatto con l’estero, consigli utili e molto altro.

Clicca qui per scoprire le iniziative dedicate ad accompagnare le imprese che desiderassero partecipare a forme di riconversione produttiva legata all’emergenza del Coronavirus.

*** *** ***

 

Le ultime news

Misure restrittive confermate fino al 13 aprile: il DPCM del 1 aprile proroga per altri 10 giorni le misure restrittive ai contatti sociali, agli spostamenti e alle attività d’impresa (comprese quelle produttive), così come previste dagli ultimi Decreti del Governo.

Clicca qui per saperne di più.

 

Il blocco delle attività produttive

Diminuiscono i settori che possono fare eccezione al blocco delle attività produttive predisposto dal Governo fino al 3 aprile per contrastare l’epidemia di Coronavirus-Covid 19. Il precedente elenco dei Codici Ateco delle imprese che hanno la possibilità di continuare ad operare, contenuto nel Dpcm del 22 marzo, viene sostituito da un nuovo allegato predisposto con un DPCM firmato nella tarda serata del 25 marzo. Scopri qui tutti i dettagli, qui il nuovo DPCM con l’elenco aggiornato.

Il Governo dispone il blocco dell’attività produttiva non essenziale: leggi qui tutti i dettagli, scopri qui le attività che possono proseguire la produzione indicate nell’allegato al decreto, mentre a questo link è disponibile il testo dello stesso.

All’art. 1 lettera h) si legge che “sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della Provincia ove sono ubicate le attività produttive”. A questo link alcuni chiarimenti in merito da parte della Prefettura di Varese.

Qui potete trovare la comunicazione del Ministero dell’Interno alle Prefetture.

A questo link un elenco di prime FAQ elaborate da Confindustria al fine di supportare le imprese nella corretta interpretazione del DPCM del 22 marzo, di cui a questa pagina potete trovare un approfondimento.

 

DL riordino misure Coronavirus

Clicca qui per leggere il Decreto-legge n. 19/2020 pubblicato in GU il 25 marzo 2020, recante Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Anche alla luce dei numerosi provvedimenti adottati per contrastare l’emergenza, il DL ha l’obiettivo di razionalizzare la tipologia e il procedimento di adozione delle misure di contrasto e contenimento alla diffusione dell’epidemia, coordinare gli atti adottati dai vari centri istituzionali e amministrativi, nonché rafforzare le sanzioni in caso di violazione delle misure.

In particolare, per quanto riguarda la tipizzazione delle misure, il DL prevede che possano essere adottate, per l’intero territorio nazionale o su parte di esso, per un periodo non superiore a 30 giorni (ma reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020, termine ultimo stabilito per lo stato di emergenza), secondo i principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio.

L’elenco delle misure adottabili, che riprende in sostanza quelle previste dai diversi provvedimenti successivi alla dichiarazione dello stato di emergenza, contiene una serie di limitazioni a libertà e diritti costituzionalmente garantiti (es. libertà di circolazione, soggiorno ed espatrio, libertà di riunione, di culto e di insegnamento, libertà di iniziativa economica, diritto all’istruzione).

Il DL disciplina poi il procedimento di adozione delle misure restrittive, che individua nel DPCM lo strumento cardine, accompagnato da una serie di interlocuzioni preventive necessarie, a livello ministeriale e regionale, nonché dalla consultazione del Comitato tecnico-scientifico istituito presso la Protezione Civile.

Inoltre, al fine di coordinare gli interventi di contenimento ai vari livelli istituzionali e amministrativi (Stato, Regioni e Comuni), consente alle Regioni di adottare, nell’ambito delle loro competenze, nelle more dell’adozione dei DPCM e con efficacia limitata fino a tale momento, misure ulteriormente restrittive, tra quelle tipizzate dal DL, ma solo in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario. In ogni caso, i provvedimenti regionali non possono incidere sulle attività produttive e su quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale, salvaguardando così l’uniformità delle misure di contenimento che limitano o addirittura precludono tali attività.

Ai Sindaci viene preclusa la possibilità di adottare ordinanze in contrasto con le misure statali.

Con riferimento alle sanzioni, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro, che prevale su altre sanzioni economiche eventualmente previste. Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo, le sanzioni sono aumentate fino a un terzo. In alcuni casi – tra cui anche la violazione delle misure relative all’esercizio dell’attività di impresa – si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

 

Domande frequenti

La Presidenza del consiglio ha pubblicato un documento con le domande più frequenti sull’applicazione del decreto “Io resto a Casa”: qui quello riferito agli spostamenti, qui quello riferito al lavoro, qui quello riferito a università e attività produttive.

 

Le misure a sostegno dell’attività economica

Qui il testo integrale della comunicazione pervenuta dall’ICE-Agenzia circa le misure urgenti adottate in relazione all’emergenza COVID-19, di cui cliccando qui potete leggere i principali contenuti.

Qui potete trovare il documento in cui l’ICE-Agenzia annuncia l’approvazione di una nuova policy a favore della maggiore gratuità dei servizi che è stata adottata anche per supportare le imprese durante l’emergenza Covid-19. Il regolamento con le misure di primo intervento preannunciate sarà pubblicato a breve.

Qui il testo integrale delle nuove misure che Cassa Depositi e Prestiti ha adottato per fronteggiare l’emergenza, di cui a questo link potete trovare i principali contenuti.

Qui il testo integrale della nota che illustra il pacchetto di misure presentate in data 13 marzo 2020 dalla Commissione europea per gestire l’emergenza Coronavirus. Inoltre anche i documenti che ha presentato la Commissione:

  • clicca qui per la Comunicazione che riassume tutte le azioni che l’UE intende assumere (sul fronte della disponibilità di dispositivi di protezione e di materiali medici, in materia di politica economica e fiscale, sul fronte della regolamentazione bancaria, in materia di trasporti e circolazione delle merci, in relazione agli aiuti di Stato);
  • clicca qui per gli allegati con specifiche in materia di medical equipment e aiuti di Stato;
  • clicca qui per la Proposta di Regolamento legata all’istituzione di una “Corona response investment initiative” della dotazione di 37 bln € (rispetto ai 25 che la stessa Commissaria aveva annunciato due giorni prima);
  • clicca qui per la Proposta di Regolamento sulla “slot allocation” per il trasporto aereo.

 

Le prime misure adottate

Clicca qui per leggere il DPCM dell’8 marzo 2020, di cui qui i principali contenuti.

Clicca qui per le norme riguardanti l’intero territorio nazionale con il DPCM firmato nella sera del 9 marzo e con validità a partire dal 10 marzo 2020.

Il Governo ha inoltre elaborato una serie di risposte alle domande più frequenti di imprese e cittadini emerse a valle dell’estensione dei provvedimenti a tutto il territorio nazionale. Clicca qui per saperne di più riguardo gli spostamenti consentiti e le relative modalità di organizzazione, i limiti ai pubblici servizi, le attività didattiche e universitarie, le cerimonie, gli eventi, i viaggi turistici ecc.

Il decreto dell’11 marzo 2020 non ferma le attività produttiveclicca qui per leggere il DPCM riguardo la chiusura delle attività commerciali fino al 25 marzo. Qui i principali contenuti.

Clicca qui per leggere il protocollo sottoscritto dalle parti sociali per il contrasto di Covid-19 negli ambienti di lavoro. Qui i principali contenuti.

A questo link potete trovare i dettagli del DPCM del 16 marzo 2020 con le disposizioni a sostegno di sanità, famiglie, lavoratori e imprese approvato e presentato dal Governo in Conferenza stampa. Qui la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Regione Lombardia chiede un contributo a tutto il sistema produttivo affinché si riesca ad aumentare considerevolmente l’approvvigionamento dei prodotti necessari al personale delle strutture sanitarie e socio-sanitarie per affrontare la situazione di emergenza. Leggi qui i dettagli completi.